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Dimissioni protette

Intervento rivolto a chi si trovi ricoverato in ospedale, prossimo alle dimissioni ma con la necessità di un primo sostegno a casa

Data :

24 giugno 2026

Categorie:
Sociale
Dimissioni protette
Municipium

Descrizione

Si chiama Dimissioni protette ed è un intervento rivolto a chi si trovi ricoverato in ospedale, prossimo alle dimissioni ma con la necessità di un primo sostegno a casa per una ridotta autonomia legata ai motivi del ricovero: è un supporto per continuare le terapie in modo adeguato o per ricevere pasti che non si è in grado di preparare da sé. L’intervento ha una durata di massimo un mese ed è totalmente gratuito per gli utenti. 

La richiesta di sostegno deve essere fatta direttamente all'assistente sociale presente in ogni ospedale, prima delle dimissioni. O si può chiedere al proprio Comune, per un proprio parente, ma sempre prima delle dimissioni.

Una volta verificati i presupposti per l’attivazione delle dimissioni protette, il paziente viene mandato a casa dove l’assistente sociale di Offertasociale si reca per valutare le condizioni socio assistenziali e abitative. Se del caso, segnala la necessità di eventuali ausili sanitari, ad esempio: letto regolabile, rialzo per il WC, seduta per la doccia e collabora con gli uffici dell’ASST per l’attivazione della fornitura.

Offertasociale gestisce questo servizio con personale proprio e con il supporto di enti fornitori del servizio di assistenza domiciliare: grazie a questa organizzazione è in grado di garantire un intervento tempestivo, non appena ricevuta la segnalazione. Le dimissioni protette sono un LEPS, cioè uno dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Offertasociale lo ha introdotto ad aprile 2025 grazie ai fondi PNRR e ora proseguirà con la copertura del Fondo nazionale politiche sociali.

Fino ad ora sono state assistite 177 persone, un poco di più rispetto alle 125 preventivate. La maggior parte degli utenti aveva un’età superiore ai 65 anni, alcuni grandi anziani; al di sotto di quella soglia d’età, si è trattato soprattutto di convalescenti con disabilità pregresse mentre in alcuni casi si è intervenuti su persone adulte che avevano subito una riduzione significativa della propria autonomia in seguito a eventi acuti che richiedono percorsi di riabilitazione.

Questa prima fase è stata anche l’occasione per misurare le proporzioni del bisogno reale sul territorio di un accompagnamento alla deospedalizzazione con la garanzia di una continuità sanitaria e assistenziale: quello che è emerso è un bisogno dai numeri importanti, prevedibilmente in crescita sia per l’aumento delle fragilità sia per la sempre meno fitta rete sociale di supporto.

Informazioni al sito:  http://www.offertasociale.it/

 

Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026, 09:40

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