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Progetto amianto

Che cosa è l’amianto
L'amianto, chiamato anche asbesto, è un minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli.
Tra questi silicati, i più diffusi sono: la Crocidolite (amianto blu), l'Amosite (amianto bruno), l'Antofillite, l'Actinolite, la Tremolite, il Crisotilo (amianto bianco).
Le fibre di amianto sono molto addensate ed estremamente sottili. La struttura fibrosa conferisce all'amianto sia una notevole resistenza meccanica sia un'alta flessibilità.L'amianto è nocivo per la salute dell'uomo per la capacità dei materiali di amianto di rilasciare fibre potenzialmente inalabili. E l'esposizione a tali fibre è responsabile di patologie gravi ed irreversibili prevalentemente dell'apparato respiratorio. I più pericolosi sono i materiali friabili i quali si possono ridurre in polvere con la semplice azione manuale e, a causa della scarsa coesione interna, possono liberare fibre spontaneamente (soprattutto se sottoposti a vibrazioni, correnti d’aria, infiltrazioni d’acqua) o se danneggiati nel corso di interventi di manutenzione. L’amianto compatto invece per sua natura non tende a liberare fibre (il pericolo sussiste solo se segato, abraso o deteriorato). (Informazioni da Assoamianto.it )

Il Piano Regionale Amianto Lombardia
La Regione Lombardia ha approvato nel 2005 il "Piano Regionale Amianto Lombardia" (PRAL). Il PRAL fornisce e promuove strumenti utili alla programmazione di interventi per l'eliminazione entro il 16 gennaio 2016 (scadenza decennale dalla data di pubblicazione della norma) dell’amianto presente negli ambienti di vita e di lavoro, con lo scopo di promuovere la salvaguardia del benessere delle persone. Questa è una scadenza prettamente politica, un obiettivo strategico. Non rappresenta una scadenza perentoria entro la quale smaltire completamente le strutture di amianto esistenti.
Gli obiettivi strategici del PRAL erano il censimento e la mappatura dei siti con amianto e l’impegno di tutti gli organi che hanno un ruolo nella bonifica dei siti con l’amianto affinché lo stesso venga 
Rimane quindi l’obbligo di segnalare all ATS Monza e Brianza la presenza della copertura in amianto e la verifica dello stato di conservazione.

La L.R. 14/2012 del 31 luglio ha introdotto la sanzione amministrativa da € 100 a € 1.500 per i soggetti proprietari pubblici e privati che non effettuano il censimento.

Come fare / Cosa fare

Il proprietario di un edificio o il responsabile dell’attività che vi si svolge, accertata la presenza di materiali contenenti amianto, è tenuto ad attuare un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti.
Sulla base di quanto indicato il proprietario o il legale rappresentante di un immobile contenente amianto deve:
1. inviare alla ATS Monza e Brianza - U.O. Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro
Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro – Ornago, via Banfi 6, e per conoscenza al comune di Bellusco, il modulo NA/1 di notifica presenza amianto in strutture e luoghi;
2. effettuare la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto utilizzando l' Indice di Degrado (ID). Tale valutazione dovrà essere effettuata da personale qualificato (ad esempio: responsabile di servizio prevenzione e protezione, ingegnere civile, architetto, geometra); 
3. comunicare il nominativo della persona individuata come responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività di manutenzione relative all’immobile contenete amianto;
4. fornire informazioni agli occupanti dell'edificio della presenza dell’amianto, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare;
5. qualora sulla base della valutazione dello stato di conservazione l’immobile necessiti un intervento di rimozione o di incapsulamento si dovrà predisporre e presentare alla ATS il piano di lavoro ai sensi dell’art.256 del d.lgs 81/2008.

Indice di degrado
L'indice di degrado (ID) consente di valutare lo stato di conservazione delle coperture esterne in cemento amianto attraverso l'ispezione visiva del manufatto.
Il risultato dell'applicazione dell'ID è un numero a cui corrispondono le azioni che il proprietario dell'immobile e/o il responsabile dell'attività che vi si svolge dovrà attuare.
In base al risultato ottenuto gli interventi da attivare saranno:
1. nessun intervento e riesame con frequenza biennale (ID inferiore o uguale a 25) 
2. esecuzione della bonifica entro 3 anni (ID compreso tra 25 e 44) 
3. rimozione della copertura entro i successivi 12 mesi (ID uguale o maggiore di 45)

Metodi di bonifica
I metodi di modifica previsti dalla normativa sono
- la sovracopertura: consiste nell'installare una nuova copertura al di sopra di quella esistente in amianto che verrà comunque lasciata se la struttura portante può supportare un carico permanente aggiuntivo;
- l'incapsulamento: prevede la pulizia della superficie della copertura da ricoprire e quindi l'utilizzo di appositi prodotti ricoprenti. Il trattamento finale dovrà essere certificato dall'impresa esecutrice e resta a carico del committente l'obbligo di verificarne lo stato di conservazione
- la rimozione: prevede la totale asportazione della copertura in cemento amianto e la sostituzione con altra copertura

Segnalazioni
Se un cittadino vuole segnalare la presenza di manufatti contenenti amianto, deve inviare una comunicazione scritta.
Il Comune inviterà il proprietario dell’immobile ad attivare la procedura prevista e trasmetterà all’ATS la documentazione necessaria ai fini del censimento e dell’inserimento dei dati nel catasto regionale dell’amianto.

Modulo "Notifica di presenza di amianto in strutture o luoghi"

  • Preleva qui il modulo NA/1 per la notifica di presenza di amianto in strutture o luoghi.

Modulo "Segnalazione amianto"

  • Preleva qui il modulo per la richiesta di valutazione presenza e pericolosità di materiale in cemento amianto ed eventuali disposizioni per la messa in sicurezza del sito.

Pubblicato il: Lunedì, 16 Aprile 2018 - Ultima modifica: Domenica, 31 Marzo 2019

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