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Una tradizione che ogni anno si rinnova con temi attuali

Un paese è fatto di tante cose, è un insieme di case e di strade ma, soprattutto, è fatto dalle persone che lo abitano. Ed è questo che più lo caratterizza.

Le persone costruiscono relazioni e tradizioni, momenti che segnano la storia della comunità. E quando si è capaci di conservare queste tradizioni la comunità rimane vitale accanto ad esse, non ferma a semplici ricorrenze o rievocazioni di un tempo ormai passato.

È questo che, pensiamo, è successo a Bellusco che da tantissimi anni festeggia la sua patrona Santa Giustina con il palio dei carri fiorati biblici giunto al traguardo delle cinquanta edizioni.

Una tradizione che ogni anno si rinnova nei contenuti con temi attuali: i carri non sono soltanto espressione di capacità tecnica, di abilità nell’utilizzo di materiali tradizionali o nuovi; l’aspetto più importante è la riflessione attorno ad un tema biblico e la capacità di trasporre e divulgare, attraverso il carro, questo messaggio.

Ed è così che il nostro Palio ha attraversato i decenni e raggiunto, in piena forma, il nuovo millennio.

Cosa è in grado di riunire una comunità più della necessità di valorizzare il luogo in cui vive? Cosa più di una preparazione che coinvolge centinaia di persone nella preparazione e nello svolgimento della manifestazione può aiutare in questa riflessione?

Ecco, quando vedrete i carri sfilare nella loro maestosità, ammirate la cura dei dettagli, l’armonia dell’insieme, la capacità progettuale e realizzativa.

Non dimenticate però di pensare al messaggio che vi vuole trasmettere, capendo così un altro aspetto della storia del paese di Bellusco.

Pagina pubblicata Giovedì, 23 Agosto 2018 - Ultima modifica: Domenica, 18 Agosto 2019

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