Logo del comune Immagine della sezione corrente

Piazza F.lli Kennedy 1 - 20882 Bellusco (MB) - Tel. +39 039 62 08 31 - Fax +39 039 60 20 148 - PEC comune.bellusco@pec.regione.lombardia.it

RICERCA NEL SITO


Divisore grafico di sezione








  • SEGNALAMI BELLUSCO
  • Logo iniziativa
  • Portale internet che permette al cittadino di segnalare in modo facile al Comune i problemi riscontrati sul territorio. Il portale è utilizzabile con Chrome, Firefox, IE9, Safari.
  •  •  Vai al sito Ocyo (15/11/2012)
  • ATTENZIONE: per i collegamenti a siti esterni si consiglia di visualizzare le informazioni in una nuova finestra.


  • SITO ACCESSIBILE
  • Logo attestante il superamento, ai sensi della
Legge n. 4/2004, della verifica tecnica
di accessibilità - Icone XHTML, CSS e WAI-AAA
  • Questo sito è conforme agli standard di accessibilità vigenti.

 »  Origine del nome di bellusco

Belusco, Beluselo, Bellusco, Billusco, Beluxo, Beusco.

Bellusco viene nominato per la prima volta in un atto di permuta di beni tra il vescovo di Bergamo Adalberto e il nobile lnselberto rogato nell'anno 898, e appare con la grafia 'Belusco'. La spiegazione dei termine è incerta e la difficoltà nasce dalla varietà delle ipotesi che si possono avanzare. E’ opinione comune che la maggior parte delle località lombarde deve il proprio nome a quello dell'antico proprietario del un fondo su cui si sarebbe poi sviluppato l'abitato. A tale proposito Dante Olivieri nel 'Dizionario di Toponomastica Lombarda' suppone che Bellusco derivi dal nome romano 'Bello' con l'aggiunta dei suffisso -usco. In un articolo apparso nel 1966 sulla rivista 'Brianza', Virginio Riva propende invece per 'Bellus lucus', accennando all'esistenza di un bosco sacro ('Iucus') e ameno nel luogo in cui sarebbe sorto Bellusco. Si potrebbe supporre anche una derivazione da 'beluarum locus' (luogo delle fiere), in rapporto con il carattere selvaggio e insidioso dei territorio. Il nome Bellusco potrebbe essere una forma contratta di 'Beleni lucus', bosco sacro di Beleno, nome di una divinità celtica del ceto rurale padano corrispondente ad Apollo. Tale ipotesi potrebbe essere avvalorata dall'esistenza di una frazione detta 'Bellana' e dal fatto che numerosi toponimi lombardi- veneti si rifanno ad antiche divinità locali, come Mercurago da Mercuriacum, Bergamo da un dio preromano detto Bergimus, Albano dal dio Aponus. L'ipotesi non è azzardata se consideriamo che la toponomastica lombarda è così eterea, che non esclude il bello anche se non è rigorosamente comprovato. Non è presunzione se un oscuro paese della Brianza vanta le proprie origini da un altrettanto oscuro dio celtico. Dal IX sec. Bellusco assume nei documenti diverse grafie, alcune ricorrenti, altre curiose, dovute con ogni probabilità a un errore di trascrizione o all'ignoranza di chi ha rogato il documento. In una pergamena dei 998, in cui il vescovo di Tortona Liutfredo vende alcuni beni al duca Ottone, appare il luogo di “Beluscio”'. Nel testamento del Luglio 1064 Unfredo detto Trolia, commerciante di Vimercate, lascia alla chiesa plebana di S. Stefano un campo situato 'in vico et fundo Bellusco'. Nel 1901 incontriamo la forma 'Billusco' nella relazione di un 'placito' tenuto a Bergamo dal Conte Corrado. In un atto firmato a Milano il 25 agosto 1097 compare tra i testimoni un certo 'Paganus de Beluxo', cittadino cremonese. In un documento del 1113 si parla di Gotofredo, figlio del fu Ullifredo, 'de loco qui dicitur Beusco sito Martexana'. La forma attuale 'Bellusco' la ritroviamo nel diploma dell'imperatore Federico I Barbarossa del 27 aprile 1162, che riferisce i nomi dei luoghi posseduti in feudo dall'abbazia benedettina di S. Pietro di Cividate. Nel 1191, in un atto di cessione di fondi, compare come teste un certo 'Gìnixmerius qui dicitur de Belusco'. Da allora fin quasi ai nostri giorni le due forme 'Belusco' e 'Bellusco' si sono alternate con singolare regolarità, finché quest'ultima ha finito per prevalere. Nel 1903 don Carlo Pellegrini redigeva le vicende storiche di 'Belusco' e avvertiva il lettore che "gli antichi scrivevano il nome dei nostro paese con una L sola, i moderni preferiscono raddoppiarla. La forma antica è certamente più esatta, risponde all'etimologia del nome e si conserva inalterata nel nome della famiglia Beluschi. La moderna è più nota e più usata.

Tratto da: BELLUSCO nella storia, nell’arte e nella fotografia - ANGELO ARLATI.

 »  UFFICIO DI COMPETENZA: Informazioni (Centralino)


Data ultima modifica: 17/01/2018 - Data di oggi: 18/01/2018